Lunedì 15 gennaio 2024 ore 18,30 Le Parole del femminismo  a cura di Alveare Lecce e Casa delle donne di Lecce.

“Lo scacco che sperimentiamo nel tentativo di avere esistenza sociale rivela, insieme alla persistente voglia di vincere, una resistenza o una estraneità: qualcosa di noi resiste ad entrare nei giochi sociali, non ci vuole stare, non ci sta. Che cosa sia questo qualcosa che dice di no e fa ostacolo, non si può nominare perché non ha nome. In questo consiste appunto l’estraneità, che qualcosa di noi non trova modo di esprimersi e di realizzarsi, ma c’è e s’intromette tanto più fortemente quanto più preme la voglia di vincere.”

“Una può dire: ma io ci riesco, ce la faccio. Può darsi. Ci sono certamente donne che, in determinate circostanze, riescono ad affermarsi alla pari con uomini e anche al di sopra. Ma a costo di una mutilazione che spesso si nasconde come sofferenza personale e che comunque finisce per manifestarsi come isolamento dalle proprie simili, incapacità di capirle e, sotto sotto, disprezzo per il proprio sesso. Questo rinnegamento della parte perdente, dentro e fuori di sé, fa sì che tra le poche donne affermate socialmente molte siano in sostanza delle conservatrici o delle reazionarie.”

[Libreria delle donne di Milano, Sottosopra verde – gennaio 1983]

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