
Viviamo nell’Era Digitale, dove la tecnologia domina incontrastata, con conseguenze imponenti sul vivere sociale, non sempre positive.
Urge allora uno sguardo critico e disincantato che sveli le insidie delle tecnologie emergenti e anticipi il loro impatto sulla società, al fine di prendere le dovute contromisure a livello individuale e collettivo.
Le donne, osservatrici acute ma ai margini dell’evoluzione della società occidentale, possono e devono offrire tale sguardo, invertire la prospettiva e porre al centro relazioni sociali e diritti.
È questo lo spirito della nuova serie di incontri a cura di Alessandra Esposito su Donne, Società e Tecnologie.
Iniziamo il 25 febbraio alle ore 18,00 con Fragili Libertà
Nel Racconto dell’ancella Margaret Atwood descrive un futuro distopico, in cui la libertà di scelta è inibita. Scritto nel 1985, il racconto è profetico e attuale.
L’imminente diffusione su larga scala di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e le neurotecnologie minaccia infatti seriamente la libertà di pensiero.
Ne deriva l’urgenza di definire i confini etici entro i quali le tecnologie dovranno operare, come spiega Nita Farahany in The Battle for Your Brain.
Due donne e due libri, un romanzo e un saggio, faranno da filo conduttore di un evento volto a maturare una nuova consapevolezza, in difesa dei nostri preziosi e fragili diritti.






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