
“…il mio è stato un percorso che dalla comunità è andato verso la singolarità.
Solo attivando una socialità femminile questo è potuto accadere. Perché però una socialità potesse diventare il contesto adeguato alla definizione di me come soggetto, occorreva che fosse fondata su un’intenzione politica. Così come occorre una intenzione molto forte perché quello stesso soggetto possa, accedendo allo spazio simbolico della rappresentazione, dire di sé: sono una artista.” (Pina Nuzzo da Arte e politica. Dalla singolarità alla comunità Scuola estiva della differenza – Università degli Studi di Lecce – 2/6 settembre 2003)






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