
Lunedì 22 aprile 2024 ore 18,30 Le Parole del femminismo a cura di Alveare Lecce e Casa delle Donne di Lecce.
Lia Cigarini ha pubblicato appunto un libro che si intitola 𝐿𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖𝑜 [prima edizione Orthotes 1995 con introduzione di Ida Dominijanni. Seconda edizione 2022 (con una intervista finale condotta da Riccardo Fanciullacci) con introduzione di Stefania Ferrando e con la ripresa del testo di Dominijanni come postfazione] La Politica del Desiderio raccoglie i testi scritti da Lia dalla metà degli anni Sessanta del ventesimo secolo.
Cosa significa l’espressione «politica del desiderio»? Tutte, tutti conosciamo il bisogno profondo «di valere come singolarità» lo proviamo tutti, tutte ma nelle società neoliberali viene intercettato da offerte di «surrogati scadenti e violenti, che si traducono nella competizione, nella dinamica della prestazione, in relazioni strumentali e quindi alla fine in una esistenza a disposizione del mercato» come ha scritto Stefania Ferrando nella introduzione dalla seconda edizione di La Politica del desiderio”
Ma c’è una libertà – e un desiderio di libertà – che il liberalismo non conosce (o la intravede e cerca di sradicarla), simile a quella di chi crea opere d’arte, «ed è la libertà di inventare nuove mediazioni, indipendenti dai soldi e dai rapporti di forza. Che vuol dire: uscire dal determinismo, scoprire che il mondo racchiude molti mondi e che noi già lì abitiamo».







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