
Sabato 4 maggio 2024 ore 18,30 Presentazione del libro d’artista Secrétaire di Donatella Franchi. Katia Ricci conversa con Donatella

Secrétaire
Per creare questo libro d’artista ho utilizzato le fotografie in bianco e nero trovate negli album della mia nonna materna, spesso scattate da lei stessa, e di mia madre quando era ragazza. Ho utilizzato anche la calligrafia della nonna sulle cartoline postali che quasi giornalmente inviava alle figlie.
Gli album di fotografie contengono le tracce dei loro sguardi, delle posture dei corpi, dei luoghi delle loro esistenze.
Le calligrafie sulle cartoline postali sono invece la traccia visiva della tessitura continua e paziente delle relazioni tra madre e figlie, un flusso di parole dal segno ritmato e regolare.
Calligrafia e fotografia. Anche la fotografia è scrittura, scrittura di luce.
Le immagini in bianco e nero degli album esercitano su di me una grande forza d’attrazione, sono delle presenze che mi interrogano, che mi invitano a mettere a fuoco le tracce vitali che quelle vite hanno lasciato dentro di me e che possono avere indirizzato le mie scelte.
Ho composto così dei piccoli teatri della memoria dedicati alla mia nonna materna, alle tre figlie e al loro fratello.
Ho chiamato questo lavoro Secrétaire, dal mobile nei cui cassetti la sorella maggiore di mia madre aveva raccolto lettere, cartoline illustrate, biglietti e una serie infinita di cartoline postali provenienti soprattutto da sua madre, mia nonna, infaticabile tessitrice di parole.
Mia cugina, erede di questa corrispondenza, mi aveva chiesto di leggere e mettere in ordine insieme a lei quel mare di calligrafie, un’impresa che voleva condividere. Abbiamo così affrontato un viaggio a ritroso, spesso emozionante, dentro esistenze che precedevano le nostre vite e che le avevano rese possibili.
Secrétaire è una riflessione di immagini e parole sulla memoria di emozioni che portiamo dentro di noi e continuano ad agire nel nostro presente, una riflessione che riguarda tutte e tutti.
[Donatella Franchi, Bologna, ottobre 2023]



Donatella Franchi vive e lavora a Bologna.
Dal 2009 è docente nel Master online del Centro di ricerca Duoda dell’Università di Barcellona e nel 2013/2015 è stata docente di pratiche artistiche nel Master Filosofia come via di trasformazione all’Università di Verona.
Ha iniziato a creare libri d’artista e installazioni con 𝐷𝑎 𝐴𝑛𝑔𝑟𝑖𝑎 𝑎 𝐺𝑜𝑛𝑑𝑎𝑙 – una ricerca sui due regni immaginari creati dalle sorelle Brontë nelle loro opere giovanili.
Il suo ciclo di lavori sull’𝐴𝑚𝑖𝑐𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎, 𝐶𝑎𝑟𝑡𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑆𝑒𝑛𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖, – ispirato alla Carta del Paese di Tendre di Madeleine de Scudéry, – è stato esposto nel 2000 alla Galleria Sumitra di Ravenna, nel 2001 all’Istituto Italiano di cultura di Washington e alla Galleria delle Donne di Torino, nel 2003 a Foggia alla sede della Provincia, e nel 2004 a Barcellona al convento di San Agustìn.
Molti suoi lavori sono ispirati al rapporto di cura nei confronti della propria madre e alle donne che l’hanno assistita., 𝐼𝑙 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑆ℎ𝑎ℎ𝑟𝑎𝑧𝑎𝑑 iniziato nel 2002, l’installazione 𝑉𝑖𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜 del 2008, il libro d’artista 𝐴 𝐶𝑙𝑜𝑡𝑖𝑙𝑑𝑒 2009-2011. E poi 𝐷𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑖, work in progress iniziato nel 2011, 𝑃𝑎𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖, 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑟𝑖𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜, 2015-2017. E ancora 𝐴𝑟𝑡𝑒 𝑒 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 , Foggia 2017, 𝑅𝑖𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑡𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒̀ 𝑎𝑟𝑡𝑒. installazione collettiva con la collaborazione di Adriana Sbrogiò e Franca Bertagnolli, Spinea 2018, Trento 2019.
Il suo lavoro più recente è 𝑆𝑒𝑐𝑟𝑒́𝑡𝑎𝑖𝑟𝑒, del 2023 – il libro d’artista sul rapporto tra memoria e presente di cui ci parlerà nell’incontro del 4 maggio 2024.
Ha partecipato a diverse rassegne di libri d’artista, per esempio The Book as Art: Twenty Years of Artists’ Books from the National Museum of Women in the Arts, October 2006 – February 2007, Washington. Trove, the collection in depth, 2011-2012. E Picturing Mary: Woman, Mother, Idea, 2014-2015, al National Museum of Women in the Arts di Washington.
Con delle acqueforti ha partecipato alla rassegna Artisti italiani anni ‘70 -’80 all’Istituto italiano di cultura di Atene nel marzo del 2016; Libro d’artista come racconto, III rassegna internazionale biennale, Udine 2016. E ai progetti collettivi Omonia, Atene settembre-ottobre 2017, Fragili Guerriere: chiamata alle arti, Bologna febbraio-marzo 2018.
Alcune sue opere fanno parte della collezione della Rhode Island School of Design (Providence, U.S.A.), del Washington Museum of Women in the Arts, e della biblioteca del Metropolitan Museum di New York.
Ha scritto 𝐿𝑜𝑢𝑖𝑠𝑒 𝐵𝑜𝑢𝑟𝑔𝑒𝑜𝑖𝑠: 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒, Via Dogana, n. 65, 2003.
𝐶𝑜́𝑚𝑜 𝑎𝑐𝑡𝑢́𝑎𝑛 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑎𝑟𝑖𝑑𝑎𝑑 𝑦 𝑒𝑙 𝑑𝑒𝑠𝑒𝑜 𝑒𝑛 𝑙𝑎𝑠 𝑝𝑟𝑎́𝑐𝑡𝑖𝑐𝑎𝑠 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎𝑠 𝑑𝑒 𝑙𝑎𝑠 𝑚𝑢𝑗𝑒𝑟𝑒𝑠. 𝑈𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑓𝑙𝑒𝑥𝑖𝑜́𝑛 𝑑𝑒 𝑖𝑚𝑎́𝑔𝑒𝑛𝑒𝑠 in 𝐷𝑢𝑜𝑑𝑎, 𝑟𝑒𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒 𝑒𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑠 𝑓𝑒𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒𝑠 n. 27, Barcellona, 2004.
Con Barbara Verzini 𝐼𝑙 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐵𝑜𝑑𝑦 𝐴𝑟𝑡, in 𝐿𝑎 𝑀𝑎𝑔𝑖𝑐𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜, Liguori 2005.
𝐿𝑎𝑣𝑖𝑛𝑖𝑎 𝐹𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎, 𝑝𝑖𝑡𝑡𝑜𝑟𝑎 𝑏𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑒𝑠𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝐶𝑖𝑛𝑞𝑢𝑒𝑐𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑆𝑒𝑖𝑐𝑒𝑛𝑡𝑜, in 𝑃𝑒𝑛𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛 , a cura di Franca Cleis e Osvalda Varini-Ferrari, associazione Dialogare – Incontri, Lugano 2007.
𝐿𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎-𝑎𝑔𝑜, in 𝐼𝑙 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎, a cura di Annarosa Buttarelli e Federica Giardini, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2008.
𝐿𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖𝑑𝑎𝑑 𝑞𝑢𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑒𝑎 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑒𝑙 𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑦 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑑𝑎, in 𝐷𝑢𝑜𝑑𝑎 , n.41, Barcellona 2011.
𝐿’𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑎, 𝐶𝑎𝑟𝑙𝑎 𝐿𝑜𝑛𝑧𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑃𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑠𝑒 in 𝑇𝑖 𝑑𝑎𝑟𝑒𝑖 𝑢𝑛 𝑏𝑎𝑐𝑖𝑜, 𝐶𝑎𝑟𝑙𝑎 𝐿𝑜𝑛𝑧𝑖, 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎a cura di Marinella Antonelli e Stefania Calzolari, Scuola di cultura di Mantova, 2011.
Ha curato 𝑀𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒, 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒, Quaderni di Via Dogana, Milano 2004.
Ha raccolto e curato una serie di riflessioni sul rapporto tra creatività e lavoro di cura e l’invecchiare in 𝑃𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝐶𝑙𝑜𝑡𝑖𝑙𝑑𝑒. 𝑅𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑎, Bologna 2009 e 𝑃𝑒𝑛𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑖𝑎, Bologna 2010.
Nel maggio del 2011 ha presentato la propria ricerca sul rapporto tra pratiche artistiche e vita quotidiana, al Centro di Ricerca delle Donne Duoda dell’Università di Barcellona, e al centro Entredos di Madrid.
Nel settembre del 2013 ha introdotto il seminario 𝐴𝑟𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚a, all’Università di Verona.
Tra i suoi interventi pubblici ricordiamo 𝑇𝑟𝑎 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎 , nell’ambito di “Itinerari femminili e maschili nella letteratura e nell’arte” a Residenze estive 2014, Duino (Trieste), 𝐴𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑏𝑟𝑢𝑠𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎, sulle pratiche artistiche delle artiste femministe, seminario Duino 2017, e 𝑈𝑛’𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒: 𝑐𝑢𝑐𝑖𝑟𝑒 𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, seminario Duino 2018.







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