L’Anfora della Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, partita da Niscemi il 25 novembre 2008 e arrivata a Brescia il 25 novembre 2009

Preparando nell’autunno del 2024 il ciclo di appuntamenti di Alveare Lecce in onore di Marija Gimbutas, sapevo che le sue teorie archeomitologiche avevano ispirato le prime artiste femministe del Nord America negli anni Settanta. Sapevo che Mary Beth Edelson nel 1977 aveva venduto la propria auto e utilizzato il ricavato per recarsi alla grotta di Grapčeva, menzionata da Marija Gimbutas: lì aveva messo in scena una performance basata su un rituale. Sapevo che le quasi quaranta personalità storiche e mitologiche onorate in The Dinner Party (1974-1979), – installazione di Judy Chicago, una delle più rinomate artiste femministe, – includevano anche la Dea Primordiale e la Dea della Fertilità esplorate da Marija Gimbutas.  Come so di tante artiste che seguendo le orme di Gimbutas continuano a realizzare opere e progettare eventi aperti alla condivisione di altre donne. Spazi del quotidiano ripensati come sacri.

Avevo anche avuto modo di ripensare alla mia storia politica, agli eventi realizzati con lo sguardo rivolto a un ‘futuro arcaico’. Uno in particolare: La Staffetta di Donne contro la violenza sulle Donne. Ma non ne avevo fatto parola.

Vania Chiurlotto nell’ultimo incontro mi ha poi chiesto la ragione del mio silenzio. Ho risposto che avevo taciuto perché un evento durato un anno, – che ha attraversato l’Italia e incontrato centinaia e centinaia di donne, – merita uno spazio dedicato, ha bisogno di cura, ma soprattutto del desiderio di essere conosciuto. Le donne presenti sono state convincenti.

E io con gioia parlerò del Viaggio dell’Anfora – giovedì 17 aprile 2025 alle ore 18,30 in Alveare Lecce. Pina Nuzzo

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