Sabato 23 novembre 2024 Giardino d’Inverno di Alveare Lecce inaugurazione della mostra itinerante Mail-art Trame di vita Trame di pace

Appunti dell’intervento di apertura di Pina Nuzzo

Questa sera sono presenti donne e uomini che hanno già avuto modo di conoscere Alveare Lecce, ma anche donne e uomini che partecipano per la prima volta. Per questo è doverosa una breve presentazione del luogo in cui ci troviamo.

Alveare Lecce è un’Associazionecostituita nel 2014 che gode del privilegio, dovuto alla sua ideatrice e fondatrice Giovanna Foglia, di avere uno spazio fisico dove agire, sviluppare e consolidare la propria attività. La sede è questo luogo, inaugurato il 10 giugno del 2017 dopo un lungo accurato recupero: una villa storica (Villa Epitaffio, di fine Ottocento, al centro di luoghi archeologici) circondata da una rigogliosa vegetazione, alberi da frutto, ulivi, e che oggi ospita un prezioso apiario con dieci alveari. È la casa immaginata e realizzata da donne  dedicata a incontri di studio, alla riflessione e a laboratori  di donne.

Lo spazio in cui ci troviamo è il Giardino d’inverno, quello accessibile al pubblico, a donne e a uomini, in cui promuovere e realizzare momenti di incontro aperti. L’iniziativa di oggi  è organizzata dall’Atelier di Artiste che si è avviato un anno fa con l’intento di sperimentare un lavoro collettivo sull’arte. Siamo dodici donne che vogliono riflettere insieme su che cosa voglia dire fare arte OGGI avendo un corpo sessuato.

I passaggi che abbiamo attraversato finora sono la Mostra Collettiva del marzo scorso, i Racconti d’artista, il Laboratorio sul Collage, documentati e consultabili nella categoria ARTE del blog Alveare Lecce dove è possibile seguire altre interessanti e appassionanti attività passate e in corso, come Le Parole del Femminismo, Pillole di Scienze, Corsi di Apicultura o  seminari di Qi Gong.

Chiudo ricordando che la vita sociale di Alveare Lecce si fonda sul tesseramento e che ogni progetto, e ogni gruppo che condivide l’attività dell’Associazione, devono trovare forme proprie di autofinanziamento, come donazioni o autotassazioni.

Questa sera inauguriamo la mostra itinerante Mail-art Trame di vita Trame di pace, curata da Katia Ricci, promossa dalla Merlettaia di Foggia insieme alla rete delle Città Vicine e all’Atelier di artiste di Alveare Lecce. In mostra ci sono dei nostri lavori e questo potrebbe bastare, ma stasera vogliamo fare un passo in più: vogliamo provare a condividere i pensieri che ci siamo scambiate  organizzando il momento pubblico. Il titolo della mail art di questa edizione non è un TEMA, è il buio che avanza, è la paura di essere inghiottite, restando mute. Facciamo un passo in più per andare incontro a quella comunità che oggi più che mai è necessaria all’arte, alla politica, alla vita.

Perché, come abbiamo scritto nell’invito, quando si tratta di arte  – creazione simbolica che immette nel mondo significati nuovi – il processo creativo non è solitamente esposto agli occhi del pubblico, dunque l’elemento di libertà che contiene non è visibile. Ma per l’artista, più dell’oggetto, è significativo il processo che porta alla costruzione dell’opera. L’arte ha bisogno di un pubblico al quale mostrarsi, come ogni essere umano che agisce ha  bisogno di altre/altri alla cui presenza comparire. Arte e politica hanno bisogno di uno spazio e di una struttura pubblica e in entrambi i casi la loro “esecuzione” dipende dalla presenza degli  altri e delle altre. Quello spazio non è affatto scontato. L’arte come la politica ha bisogno di una comunità con cui condividere il percorso e mostrarsi.

Parliamone insieme con il prezioso contributo di Katia Ricci, Carla Petrachi, Marisa Forcina e di tutte le donne e gli uomini che vorranno confrontarsi con noi.

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