da un’idea di Pina Nuzzo

Carolyn Heilbrun, conosciuta anche come Carolyn Gold (il suo secondo nome) o Amanda Cross, pseudonimo con cui ha scritto diversi gialli, sostiene in Scrivere la vita di una donna (La Tartaruga 1990) che per cambiare la vita delle donne occorre scrivere la loro biografia, e che queste biografie formano le donne. Perché da sempre i biografi nascondono l’essenziale della vita delle donne e loro stesse non riescono a mettersi al centro della propria esistenza. Come se fossero sempre state inviate sulla terra per compiere missioni in cui loro non ci sono in carne e ossa. E così con l’immaginazione Carolyn continuava a scrivere quella ‘biografia’ femminile che lei – lette tutte quelle che erano state pubblicate – non considerava mai sufficiente a spiegare cosa succede nella vita di una donna, perché prevalgono i luoghi comuni, gli stereotipi o le proiezioni degli stessi biografi. “Ma saranno le biografie veritiere che cambieranno la vita delle donne. La parola femminile che scorre fra le donne ne cambia la vita così come era avvenuto con il femminismo. Le donne prendono coraggio di se stesse.” Questo è tanto più vero per le biografie delle artiste che non usano la parola, ma i colori, le tele e la materia. E per l’idea diffusa anche tra le artiste che per loro parla l’opera. Raccontare, invece, il percorso che porta una donna a nominarsi artista, sforzarsi di nominare gli inciampi e le soluzioni è un guadagno per chi parla e per chi ascolta

Abbiamo chiesto di raccontarsi a donne artiste, e di raccontare a donne che hanno scritto o hanno conosciuto artiste.


RACCONTI D’ARTISTA

Sabato 17 febbraio ore 17,00 – Sabina Izzo racconta Adriana, sua madre

Sabato 2 Marzo ore 17,00 –Katia Ricci racconta Séraphine de Senlis

Sabato 16 marzo ore 17,00 –Pina Nuzzo si racconta

Sabato 6 Aprile ore 17,00 –Daniela Massagli si racconta

Sabato 4 maggio ore 17,00 – incontro con Donatella Franchi

Tutti gli incontri si tengono in Alveare Lecce in via Ciro Pezzella, in fondo alla strada

Contestualmente prende l’avvio un Atelier animato da artiste che vogliano confrontarsi nel concreto, progettare e fare insieme. Questo è possibile grazie ad Alveare Lecce che mette a disposizione uno spazio adeguato e un Giardino d’inverno che può essere usato per esposizioni.

Per partecipare alle iniziative o ai progetti di Alveare, occorre la tessera annuale di 10 euro, la prima volta si può essere ospiti di una già iscritta. Tranne precise iniziative, come una mostra, che vengono concordate in anticipo, Alveare è uno spazio di donne per donne.

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